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    Fiammata africana da record: un’ondata di caldo anomalo

    Fiammata africana da record:

    Un’ondata di caldo anomalo ed eccessivo sta per colpire l’Italia con picchi fino a 45°C al Sud e sulla Sicilia e valori ben oltre i 40°C anche su tante città del Centro-Sud.

    Due giorni di fuoco

    Mercoledì e giovedì saranno le giornate più difficili quando si potranno davvero raggiungere punte eccezionali per il mese di giugno: 45°C a Siracusa, 43-44°C nella provincia di Foggia e 41°C a Catanzaro. Dopo il “podio”, punte di 39/40°C sono attese sulle Marche e si raggiungeranno almeno i 36/38°C nelle zone interne di Toscana, Umbria e Molise e su alcuni tratti dell’Emilia. Valori davvero importanti anche a Napoli, Roma e sul resto del Centro-Nord, con la colonnina di mercurio intorno ai 34/35°C all’ombra e con un tasso di umidità molto elevato che farà percepire temperature ancora più alte.

    “Potrebbe durare a lungo”

    La cosa che preoccupa di più, però, è la durata dell’ondata di caldo in arrivo dal Sahara: a parte di due giorni di fuoco, da venerdì non si tornerà alla normalità ma i valori rimarranno più alti delle medie del periodo per alcuni giorni. “L’ondata di caldo intenso in corso potrebbe proseguire ancora fino a fine giugno: il caldo si farà sentire in particolare al Sud, dove in molte località, tra Sicilia, Sardegna, Puglia, si supereranno i quaranta gradi. Caldo sopra la media anche al Centro”, afferma Daniele Cat Berro, della Società Meteorologica Italiana. L’enorme energia in gioco, tra l’altro, dovrà far temere quando arriverà anche un minimo sbuffo di aria più fresca perché potrebbero crearsi le condizioni ideali per eventi estremi come quelli che hanno interessato l’Europa Centrale nei giorni scorsi.

    Tre mesi con valori sopra la norma

    “Il monsone africano, in questi giorni, è cresciuto come intensità – afferma il climatologo Bernardo Gozzini, direttore Lamma-Cnr – perciò si è registrata l’ondata di calore nel Centro-Sud, pure con arrivo di sabbia dall’Africa sahariana. Il fenomeno proseguirà nei prossimi giorni. Si annuncia un’estate con temperature sopra la norma”. È sempre vero che le previsioni oltre i 7 giorni valgono come i discorsi da bar, ma le proiezioni a medio-lungo termine non sono confortanti: dopo una primavera abbastanza piovosa e fresca, l’estate sembra volersi prendere la rivincita. “Usciamo da una primavera più fresca, un grado in meno delle temperature dell’ultimo trentennio e in Antartide, in questo periodo, ci sono 7/8 gradi in meno rispetto a quelli abituali, ciò nonostante il 2021 è l’ottavo anno più caldo registrato negli ultimi centocinquanta”, aggiunge Gozzini.

    Chi rischia di più

    I valori dei prossimi giorni e l’umidità espongono tutti a rischi di salute, in particolare le persone più fragili e anziane. “Tra le categorie più a rischio sicuramente i cardiopatici, che in questo periodo devono rivolgersi al medico per vedere se, a causa del caldo, va modificata la terapia. A rischio anche le persone che hanno la pressione bassa, in genere soprattutto giovani donne”, afferma Fabrizio Ammirati, direttore della UOC Cardiologia dell’Ospedale G.B. Grassi di Ostia. I sintomi possono variare dalla sensazione di stanchezza fino allo svenimento e perdita di coscienza. In questa fase, oltre al caldo, il problema è legato all’uso delle mascherine che, sebbene stia per cadere l’obbligo di uso all’aperto (ne abbiamo parlato qui), rimangono nei luoghi chiusi (supermercati, centri commerciali, ecc.) ed in tutte le situazioni in cui ci sono assembramenti, anche all’aperto. “In inverno le mascherine proteggono dal vento gelido, ma d’estate, con il caldo, se usate correttamente, sono molto limitanti dal punto di vista della capacità respiratoria”, commenta Giovanni Leoni, presidente Fnomceo- Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. I consigli sono i soliti: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata se si ha la pressione bassa, alimentarsi spesso e volentieri con acqua, frutta e verdura oltre a ridurre il consumo di alcol ed evitare le bevande gassate.

    I “danni” delle mascherine

    Le mascherine ci hanno salvato e continuano a salvare la vita: il rovescio della medaglia, adesso, è però legato al meteo estivo e ai danni che possono provocare alla pelle. “L’uso continuativo e prolungato di mascherine crea un’occlusione ed un aumento di umidità che, soprattutto con il caldo, può determinare sulla pelle un accumulo di sebo e sudore, terreno ottimale per la proliferazione di batteri e funghi che vivono sulla nostra pelle. Questo può dar luogo alla comparsa di imperfezioni, infiammazioni e sfoghi cutanei”, afferma Leonardo Celleno, presidente Aideco-Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia. L’esperto consiglia di applicare sempre un buon prodotto che difenda dai raggi UV sia sulle zone del viso non coperte dalla mascherina, come fronte, contorno occhi e orecchie, ma anche nelle aree cutanee coperte dalle mascherine cosi da evitare difformità di abbronzatura tra una zona e l’altra.

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